| Water
project |
|
Identity exchange di
Elisa Laraia |
|
 |
Identità
Ciclo continuo
Il viaggio
La solitudine
La possibilità di incontro e scontro
La femminilità contenuta
Il Luogo artificiale |
|
“…ti chiedo di
privarti dell’idea di spazio, di essere in un
ambiente assolutamente incontaminato privo di
angoli, quindi di riferimenti per lo sguardo, binari
metallici lucenti davanti a te formano un circuito
con sei postazioni di partenza, sono la riproduzione
di un ingranaggio interno, un contenitore di tempo
che sviluppa esperienza. Ci sono degli snodi quelli
sono le pause, le possibilità di scelta. guarda le
donne contenute in quegli acquari che permettono
loro movimenti brevissimi. Donne avvolte in sensuali
abiti che avvicinano la loro pelle a quella dei
delfini, nero che accoglie involucro dell’ infinito
luogo dell’identità le braccia sono legate ai
margini estremi della gonna da due sottili trecce di
tessuto, e sul lato destro all’altezza del fianco
una sacca, parte dell’abito, le rende capaci di
custodire segreti…” |
|
La mia identità
immersa in una vasca, costretta dall’acqua mi rende
essere sensibile ed indifesa parte di un gioco che
rappresenta il mio percorso umano, trasferito su tre
delle molteplici possibilità di scelta. Due
identità, nel percorso che io immagino, tendono alla
comunicazione, si incontrano sui binari, si seguono,
si scambiano la casa (postazione di partenza e di
arrivo), luogo che io considero unico, da dove poter
guardare il mondo da un punto di vista
personalissimo; la terza identità è la condizione
amarissima del sentirsi soli per una propria
condizione interiore, senza che ci sia isolamento,
ed è qui che la mia attenzione si sposta sull’idea
di società. |
|
Il Viaggio percorre
gli assi portanti di una città in cui tutto è
visibile, trasparente, l’intrigo è rinchiuso nei
cavi elettrici dentro i binari metallici che
conducono in un ciclo vitale prestabilito,
idealmente infinito |
|
Interattività: il
modulo di movimenti prestabilito da me, formula
descritta nel testo si ripeterà allo scadere dei 12
mesi, poi sarà prestabilito di volta in volta dal
fruitore e lo porrà davanti ad all’interpretazione
di tre identità di tre ruoli. |
|
Elisa Laraia |
|
|